ALEXANDRE TANSMAN

Alexandre Tansman nacque in Polonia il 12 Giugno 1897 a Lódz, la stessa città natale di uno dei suoi più celebri compatrioti, il pianista Arthur Rubinstein. La sua era un'importante famiglia della borghesia di origine ebraica: vi trovò dunque un'atmosfera culturalmente elevata e francofona. I suoi genitori curarono particolarmente la sua educazione scegliendo per lui e la sorella i migliori insegnanti disponibili. Molto rapidamente Tansman parlò cinque lingue (polacco, russo, tedesco, francese ed inglese) alle quali aggiunse in età avanzata anche l'italiano e lo spagnolo. La sua vocazione musicale si manifestò precocemente quando a sei anni venne portato ad un concerto del violinista Eugène Ysa<e: un'esecuzione della Ciaccona (BWV 1004) di Bach gli fece decidere che sarebbe diventato musicista. Studiò pianoforte, armonia e contrappunto al conservatorio di Lódz e l'unica materia sulla quale non ricevette alcuna formazione accademica fu l'orchestrazione, ma tutta la sua esperienza in materia la fece sul campo, durante la Prima Guerra Mondiale, quando, in mancanza di un'arpista, teneva (al pianoforte) la parte dell'arpa nell'Orchestra sinfonica di Lódz. Nel 1915 Tansman si recò a Varsavia per completare i suoi studi musicali ed umanistici all'università. Nel 1919 vinse i primi tre premi al Concorso nazionale di composizione con tre brani presentati con tre differenti pseudonimi (lo stesso exploit sarà rinnovato solo quarant'anni più tardi, nel 1959, da Krzysztof Penderecki): forte di questo successo, lo stesso anno Tansman decise di trasferirsi a Parigi. Nella capitale francese, grazie alla sua vasta cultura, si inserì rapidamente nella vita musicale e riescì a vivere della sua professione nel giro di pochissimi mesi. Divenne amico di Maurice Ravel il quale diede generoso contributo alla conoscenza della musica del compositore polacco presentandolo ad interpreti, agenti, direttori di società musicali e all'editore Max Eschig che divenne il suo principale editore fino alla fine della sua attività artistica. L'ambiente musicale parigino era all'epoca tra i più fervidi e stimolanti che si potessero immaginare e Tansman strinse legami con quelli che si riveleranno essere i migliori talenti della musica del XX° secolo. Gli incontri avvengono o nei numerosi salotti oppure in occasioni di cene e concerti organizzati da Henry Prunières nell'ambito dell'attività della Revue Musicale. È proprio in questo contesto che Tansman ascolta per la prima volta la chitarra. Come per molti musicisti della prima metà del nostro secolo, egli si avvicinò allo strumento grazie ad Andrès Segovia, durante una cena organizzata da Henry Prunières, che era già stato committente, nel 1920, dell’ Homenaje pour le Tombeau de Claude Debussy di Manuel De Falla; fra gli invitati vi erano compositori come Maurice Ravel, Albert Roussel, Florent Schmitt, i componenti del Gruppo dei Sei. Terminata la cena Prumières pregò Segovia di esibirsi alla chitarra. Tansman, ricorda «mi aspettavo da un chitarrista spagnolo qualche brano di flamenco ed invece ascoltai la Ciaccona di Bach! l’interpretazione del Maestro mi sconvolse». Segovia era probabilmente ignaro del valore simbolico che l'opera bachiana aveva per Tansman, ma il compositore manifestò tutta la sua ammirazione e tutto il suo interesse e gli offrì di scrivere un pezzo per chitarra: di lì a poco nacque la Mazurka che il chitarrista eseguì prontamente in un concerto al Conservatorio di Parigi. Il brano venne poi pubblicato come inserto musicale nel numero di maggio del 1926 de La Revue Musicale. Da quella cena nacque anche un legame di amicizia che si interruppe solamente con la scomparsa di Tansman: infatti ad eccezione del Pezzo in modo antico, scritto per Angelo Gilardino, e dell' Hommage à Lech Walesa, scritto per Corazon Otero, la totalità delle opere per chitarra del compositore sono dedicate ad Andrès Segovia che ne fu interprete fedele fino ai suoi ultimi concerti. La carriera di Tansman proseguì sia nella veste di compositore che in quella di pianista e di direttore d'orchestra interprete dei propri brani. Nel 1932 organizzò una grande tournée intorno al mondo che durò quasi un anno: la prima tappa fu il 6 Ottobre a New York dove per l'occasione Arturo Toscanini, che notoriamente impedito dai suoi problemi alla vista non studiava facilmente nuove musiche, diresse a memoria le Quatre Danses Polonaises a capo della New York Philarmonic Society Orchestra. Le altre tappe non furono da meno: in Giappone venne ricevuto dall'imperatore Hiro-Hito, ed in India soggiornò per una settimana a casa di Gandhi. Al ritorno dalla sua trionfale tournée mondiale scrisse la sua prima importante opera di ispirazione ebraica: la Rapsodie Hèbraïque. Sempre in questo periodo inizia a scrivere musica per il cinema, attività che si rivelò fondamentale quando, a causa delle persecuzioni razziali europee, si vide costretto ad emigrare negli Stati Uniti d'America (1941-1947). In questo periodo si consolidò l'amicizia fraterna per Igor Strawisky al quale Tansman dedicò nel 1948 un importantissimo libro (Igor Stravinsky, Paris, Amiot-Dumont 1948). Risale all'esilio americano la sua seconda composizione per chitarra: è infatti del 1945 il Concertino pour guitare et orchestre scritto su richiesta di Andrès Segovia. Il brano, formato da quattro movimenti, una breve Introduzione di carattere cantabile seguita, senza soluzione di continuità, da una Toccata in forma sonata, un Intermezzo che funge da adagio ed uno Scherzino in forma di rondò, non fu mai eseguito dal chitarrista spagnolo e venne scoperto nelle carte del compositore subito dopo la sua scomparsa. Il Concertino, eseguito in prima mondiale a Danzica nell'Aprile 1995 dall'interprete di questo disco, è fra i concerti per chitarra ed orchestra scritti per Segovia un caso unico: infatti è l'unico scritto senza far ricorso allo stile ispano americano che sembrava all'epoca l'unico idioma possibile per scrivere per chitarra. ………… Nel 1965 vide la luce una nuova composizione per chitarra la Ballade scritta in omaggio a Chopin (anche questa cadde nell'oblio e viene incisa in questo disco per la prima volta): Tansman, sempre su richiesta di Segovia, completò la Ballade con altri tre movimenti (Prelude, Nocturne, Valse romantique) che vennero pubblicati a parte come trittico a sé stante. La Ballade, opera di difficile realizzazione strumentale, è il brano in un solo movimento più lungo ed articolato di tutta la produzione tansmaniana per chitarra.